L’analisi previsionale dei trend e il budget come momento aziendale indispensabile

Che cosa è l’analisi previsionale dei trend?

Per il corretto funzionamento aziendale è fondamentale osservare, misurare e darsi degli obiettivi da raggiungere.
Senza questa programmazione, si naviga a vista e si rimane in balìa di ciò che accade.
L’analisi degli andamenti passati di alcuni indicatori (vendite, margini, costi, numero clienti o visitatori ecc.) e la stima dell’andamento futuro degli stessi a breve, medio e a lungo termine, diventa così un’attività di vitale importanza per l’azienda.

Il modo più semplice, utilizzato per ottenere risultati previsionali attendibili, senza ricorrere a complessi sistemi statistici, è quello di impostare modelli previsionali che osservino la sequenza di valori che gli stessi indicatori hanno registrato nel passato.
Analizzando cioè le serie storiche, su scala temporale, e proiettandole al futuro.

Ad esempio uno dei pilastri su cui si fonda il corretto funzionamento dell’organizzazione aziendale, la realizzazione di un documento di budget, è un’attività previsionale, di programmazione, che si basa su stime di costi e ricavi che si registreranno nell’anno o nel triennio futuro.
Queste stime scaturiscono dall’osservazione degli stessi dati manifestatisi nel passato, naturalmente contestualizzati ai nuovi mutamenti delle variabili ambientali esterne (ad esempio: crollo della domanda/ripresa dei consumi, entrata di un nuovo competitor/uscita di un competitor, ecc.) e interne (ad esempio: nuovi investimenti, nuove aree aziendali, ecc).

Quindi, la previsione del trend guarda cosa è accaduto nel passato agli indicatori di interesse (ad esempio i dati di vendita), compresa la relativa variazione registrata dagli stessi di anno in anno, li contestualizza negli scenari attuali e futuri, per determinare le possibili tendenze che tali dati potranno avere nel futuro.

Ad una prima osservazione, viene spontaneo associare l’analisi previsionale alla stima del potenziale di crescita delle vendite future ma in realtà lo stesso sistema è facilmente traslabile in molte altre aree di business e su altri indicatori, come ad esempio i costi.

Va da se che questa tecnica abbia necessariamente dei margini di errore e che non possa fornire certezze di puntualità del dato, elaborato e stimato, ma permetta comunque di costruire una base, sulla quale ragionare per creare degli scenari futuri aziendali e quindi le relative azioni.

Non a caso, man mano che si avvicendano i mesi dell’anno corrente e prendano corpo quindi dati concreti (che possono avvalorare o smentire i dati previsionali), lo strumento di budget prevede l’utilizzo del forecast, un documento che riporta i dati di consuntivo per i mesi già terminati e mantiene i valori di budget per i mesi a venire.

La rappresentazione grafica

Graficamente l’analisi previsionale del trend, si esprime in una serie storica su un piano cartesiano, dove a ciascun periodo (es. l’anno) corrisponda il relativo valore: registrato per i periodi passati, stimato per i periodi futuri.

Tipicamente sull’asse delle x troviamo la scala temporale, mentre sulle ordinate (asse y) abbiamo i valori (registrati e stimati) dell’indicatore che stiamo analizzando (es. i fatturati, o i visitatori di un sito web).

La posizione e l’inclinazione della linea così delineata indicano cosa dobbiamo aspettarci dal futuro.

Una linea parallela all’asse delle x mostrerà un andamento piatto, costante; quindi rappresenterà la situazione in cui non si attenda un aumento o una diminuzione netta (ad esempio delle vendite) nel tempo.
Attenzione però alla scala temporale utilizzata: un andamento che non varia anno dopo anno, potrebbe mostrare soltanto l’invariabilità media annua del dato, che nasconde invece un’elevata variabilità all’interno del periodo temporale scelto.
Pensiamo ad esempio alle vendite di un’azienda, che produca o distribuisca articoli stagionali.
Evidentemente all’interno dell’anno osservato ci saranno mesi con elevati volumi e mesi di fermo; ma se la media annuale rimane la stessa, il grafico su base annua rappresenterà solo una situazione piatta anno dopo anno.

Ai due estremi opposti del trend costante, troviamo invece una linea retta inclinata diagonalmente verso l’alto o verso il basso; nel primo caso l’indicatore cresce al passare del tempo, nel secondo caso decresce.

Molto spesso, soprattutto allargando la finestra temporale osservata, il grafico del trend non sarà una semplice retta continua ma una curva spezzata, cioè un insieme di segmenti consecutivi che in alcuni momenti presenta andamenti in crescita e in altri in decrescita.

L’inclinazione più o meno accentuata di questi segmenti misura l’intensità del momento di crescita o di contrazione.

Conclusioni

Gli esempi fin qui visti si riferiscono soltanto ai cosiddetti modelli lineari, quelli di più immediata comprensione e alla portata anche di chi non abbia delle basi statistiche.

Il modo più immediato per le analisi previsionali dei trend è utilizzare un foglio excel, dove si avrà l’opportunità di analizzare contemporaneamente l’immediatezza del grafico e l’analiticità dei valori esposti in tabelle.

Ora, se sei un imprenditore o un manager prova a rispondere a queste semplici domande:

  • Hai implementato un sistema di budgeting nella tua azienda, che attribuisca ad ogni risorsa un obiettivo da perseguire e raggiungere?
  • Hai chiaro come procedere in questo senso?

Se non riesci a dare risposte certe a queste domande contattaci attraverso il modulo qui sotto, saremo lieti di fornirti senza impegno tutte le indicazioni del caso.

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Sono un consulente per imprenditori e per i consulenti: passione, competenza e visione al miglioramento del personale professionale e organizzativo. Ho 20 anni di esperienza nel settore, anche in ambito internazionale e da sempre mi dedico alla valorizzazione delle risorse umane e allo sviluppo delle imprese.

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