Quando si gestiscono nuovi collaboratori si ha l’opportunità di fare grandi cose per loro, per la società, per te stesso e la tua carriera. D’altra parte c’è anche la possibilità di poter danneggiare seriamente la loro carriera, e questo è un rischio reale!

Cavalca l’onda dell’entusiasmo

Quando i nuovi collaboratori sono nuovi per l’azienda ma non necessariamente lo sono anche per il settore e, più in generale, per il mondo del lavoro, per te potrebbe essere un’ottima occasione.
Normalmente queste nuove risorse sono dotate di un’elevata carica di entusiasmo, dovuta proprio al cambiamento.
Se li gestisci bene, li aiuterai certo a migliorare le loro carriere, ma soprattutto il loro entusiasmo avrà effetti in termini di creatività e produttività che aiuteranno la tua azienda; questi verranno trasmessi all’intero team aumentando qualità e quantità della contribuzione di ciascuno.

Si viene a creare quindi una situazione in cui entrambi gli attori ne beneficeranno in termini professionali: sia i nuovi assunti che l’Azienda stessa.
Ma attenzione, se fai l’errore di reprimere quella creatività, quello spirito di innovazione e il desiderio di successo, la produttività del tuo team ne soffrirà sicuramente.

La formazione dei nuovi collaboratori prima di tutto

È indispensabile formare nuovi collaboratori.
Prima si fa, meglio è!
Bisogna istruirli sulle specifiche procedure della tua azienda, su ciò che ci si aspetta da loro e su come saranno valutati. È necessario istruirli su come EVITARE gli errori più comuni e bisogna spiegargli quali sono le risorse disponibili per AIUTARLI a svolgere un ottimo lavoro.
Ricorda che sono tutti individui diversi, che impareranno a ritmi diversi e in modi diversi.

Ascolta le loro idee

Anche se formi i tuoi collaboratori su come dovrebbero esser fatte le cose, non dimenticare mai di ascoltare le loro idee: ascoltandoli incoraggerai creatività e innovazione.
In questo modo dimostrerai di valutarli come individui e non come semplici collaboratori e, in più, potrai ottenere idee con l’opportunità di valutare modi migliori di fare le cose.

In questo momento, i nuovi collaboratori sono in una posizione avvantaggiata per suggerire nuove procedure, in quanto non sono ancora scoraggiati da frasi come: “Questo è il modo in cui abbiamo sempre fatto”.

Non devi necessariamente accettare le loro idee per cambiare qualcosa, ma hai davvero bisogno di ascoltarle!

Proteggi i senior

I collaboratori che fanno parte dell’azienda ormai da qualche anno, sono una risorsa preziosa.
L’effetto è simile a quello scaturito in bambini più grandi, nel momento in cui si porta a casa un bambino nuovo, perciò bisogna essere attenti ai bisogni dei membri più esperti del team.
I nuovi, infatti, ti porteranno via un bel po’ di tempo, ma assicurati di avere il tempo sufficiente anche per il resto della tua squadra.

Utilizza i senior come mentori

Un altro modo per assicurarti che membri senior del team continuino a sentirsi valorizzati al meglio, è quello di usarli come mentori per i nuovi collaboratori.
Questo è anche un buon modo per ridurre la quantità di tempo da impiegare per la loro formazione e ti aiuterà a costruire il senso di squadra tra tutti i collaboratori.

Fissa obiettivi specifici

È necessario impostare degli obiettivi per i nuovi collaboratori e comunicarli loro in modo chiaro.
Occorre essere sicuri che gli obiettivi fissati siano realistici.
Ricorda che, all’inizio, essi spenderanno molto tempo per la formazione, ma, allo stesso tempo, utilizzeranno anche del tempo prezioso per porre domande e per capire le cose. Infatti, le attività apprese bene da subito risulteranno più semplici e si svolgeranno sempre più velocemente col passare del tempo.

Quindi, quando fissi gli obiettivi per i nuovi collaboratori, assicurati che siano realistici per le loro esperienze e competenze.

Fornisci frequenti feedback

I nuovi collaboratori hanno bisogno di frequenti feedback.
Correggi gli errori che stanno facendo prima che diventino cattive abitudini, infatti, se non correggi gli errori dal primo momento, per loro sarà più difficile imparare bene altre attività correlate.
È importante mantenere il feedback positivo e l’attenzione sul comportamento, non sul dipendente.

Non fare favoritismi

Per un manager è sempre importante essere imparziale e trattare i collaboratori allo stesso modo, ma, in particolar modo, ciò è importante quando molti collaboratori della tua squadra sono nuovi.
Non mostrare favoritismi verso alcuni a discapito di altri. Così facendo eviterai di innescare una competizione per ottenere la tua attenzione.

Focus sul team

Al centro di tutto c’è sempre il team.
Quando formi e sviluppi nuovi collaboratori, li aiuti anche a diventare parte integrante del team.
Assicurati che il loro programma includa del tempo da trascorrere per l’interazione con gli altri.
Al di là del tutoraggio visto sopra, offri alle persone nuove l’opportunità di lavorare con i senior.
Dai, inoltre, ai nuovi collaboratori ampio preavviso sugli eventi di gruppo e spiega loro cosa sono e come parteciparvi.

Premia il team e il successo individuale

Man mano che i nuovi collaboratori vengono formati e diventano più produttivi, inizieranno a raggiungere gli obiettivi fissati per loro, assicurati di celebrare i loro successi.
Man mano che le squadre portano più e più risultati complessivi, assicurati di riconoscere e celebrare il miglioramento della performance di tutta la squadra e continua a esaltare il successo dei membri più importanti del team.

Riassumendo

Forma e sviluppa le competenze dei nuovi collaboratori della tua squadra, così da farli diventare dei collaboratori di successo.

Ricorda che partono da livelli più bassi di abilità, imponiti di fissare obiettivi realistici, di fornire frequenti feedback per le loro performance e di lodare i loro successi, sia come membri di una squadra che individualmente!

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Photo credit: Wynand Uys on Unsplash

 

Armando Cignitti

Armando Cignitti

Ho 49 anni, sono laureato in sociologia presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e amo definirmi un facilitatore d’impresa. Sono fondatore di Improvia consulenza aziendale e da oltre 20 anni mi occupo di leadership, management, comunicazione, organizzazione, strategia d’impresa, passaggi generazionali, vendite, selezione, sviluppo e gestione delle risorse umane, formazione per il miglioramento delle performance per le aziende e per le professioni, sia in ambito nazionale che internazionale. Sono appassionato di sci, arte e auto sportive, provo a tenermi in forma con buon cibo, fitness all'aperto, tanta lettura e meditazione. Mi considero un eclettico, seguo con molto interesse i trend evolutivi del mercato e del contesto socioculturale. "L’Impresa di Evolvere" è il mio primo libro. Di fatto, aiuto Imprenditori e Professionisti ad incrementare il valore della propria attività sul mercato, attraverso un metodo di gestione e soluzioni per uno sviluppo aziendale stabile e sostenibile. Ho fondato Improvia per realizzare la "casa del miglioramento continuo" per tutti gli imprenditori, i loro collaboratori e i professionisti che vogliono migliorare le proprie abilità, porsi nuovi obiettivi, ottenere risultati misurabili e duraturi di crescita personale, aziendale ed economica.

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