Date le 5 componenti necessarie per poter sviluppare una leadership sostanziale e concreta in azienda, che abbiamo descritto nell’articolo “La leadership: come si acquisisce, come si applica”, possiamo osservare che la sopravvivenza a lungo termine e la crescita di un’impresa nel contesto di mercato attuale, dipendono fortemente dalla capacità di reinventarsi, adattarsi e adeguare le soluzioni alle nuove problematiche che si presentano.

Anche la migliore ispirazione con cui l’imprenditore ha fatto nascere la sua impresa, necessita di essere supportata dalla creazione di una struttura, di processi, di un metodo professionale di gestione, di una squadra che lavori in sinergia.

Questo processo coinvolge non solo l’impresa ma anche, e prima di tutti, il titolare, o i titolari, se si tratta di più soci.

Poiché un’azienda possa crescere ed espandersi, l’iniziativa individuale deve evolvere in un sistema organizzato di azioni e processi, a partire dall’assunzione di nuovi collaboratori che non siano i propri familiari, ma avvalendosi di modelli di reclutamento codificati che favoriscano la selezione di talenti profilati e adatti alle diverse funzioni.

Far evolvere il business comporta una gestione professionale dell’azienda a tutti i livelli organizzativi, di conseguenza, necessita dello sviluppo di nuove abilità come la leadership e la delega; richiede l’acquisizione di nuove competenze strutturate come il management; vuole l’ingaggio di nuove persone di talento attraverso sistemi evoluti di selezione non improvvisati o fatti in emergenza.

Compiere il passaggio da imprenditore a leader segna la volontà e la capacità reali, di portare l’impresa fuori dalla condizione di perenne sopravvivenza o artigianalità.

L’offerta al mercato va aggiornata rispetto all’inizio, da quando ormai è stata copiata dalla concorrenza, oppure non soddisfa più quella esigenza per la quale è nata, come in passato.

L’esempio della famosa Kodak, come di moltissime altre aziende solide, ci racconta esattamente cosa è successo ad una azienda affermata, un vero e proprio colosso del XX° secolo, ma incapace di leggere in tempo utile il cambiamento apportato dalla fotografia digitale nel suo mercato di riferimento: è estinta.

Come adeguare l’offerta dunque, e saperla rendere distintiva nonostante i cambiamenti, è un prodotto di una delle capacità che un leader deve possedere, cioè la visione strategica.

Questa è la capacità di vedere ciò che ancora non esiste o si sta accennando o affacciando da qualche parte, cioè la visione; in una sequenza ordinata di fasi, tempi, modalità e azioni, cioè la strategia, attraverso la quale poter realizzare ciò che l’imprenditore/leader ha visto, prima degli altri!

È ciò che Kodak, nonostante il suo spessore e la sua storia, non ha saputo fare, pagandone un conto salatissimo.

È ciò che succede a tutte quelle aziende in cui si rimane ancorati alle glorie del passato e dove non si sviluppa, da parte del titolare imprenditore, la capacità di vedere in anticipo cosa viene richiesto di diverso dal mercato; in che modo deve essere adeguata l’offerta affinché risponda ad esigenze nuove, o a nuove modalità di fruizione dei propri prodotti e servizi.

Quali adattamenti tecnologici o di comunicazione vanno attuati; di quali strumenti innovativi bisogna dotarsi per restare competitivi o, meglio ancora, per essere colei o colui che detta le regole di successo ai competitor.

Il passaggio da essere imprenditore a essere leader è ciò che permette di non dover inseguire o resistere affannosamente.

Essere imprenditore, cioè avviare un business, è la scintilla che fa partire la macchina.

Guidarla verso destinazioni certe e proficue con tutto l’equipaggio, attraverso itinerari che cambiano e condizioni di percorso che mutano, questa è la leadership.

Inoltre, come abbiamo già visto nel precedente articolo a proposito degli ingredienti della Leadership (00.6 La leadership: come si acquisisce, come si applica), un’altra caratteristica fondamentale per diventare un vero Leader nella propria impresa, si lega alla capacità di valorizzare le potenzialità di ogni collaboratore, diverse per ciascuno, e di saperle mettere insieme per farne un gruppo coeso e teso verso la direzione che è stata tracciata. È un compito difficile, ma fondamentale.

Per riuscirci è importante saper sviluppare empatia, abilità comunicative e di coordinamento, coerenza e affidabilità.

Ma soprattutto, bisogna voler bene alle persone.

Non esistono aziende di successo che non abbiano all’interno persone motivate e soddisfatte del proprio lavoro.

Fare in modo che questo accada è ciò che il mercato sarà disposto a pagare in più rispetto al prodotto o al servizio offerti.

Infine, bisogna avvalersi di competenze manageriali, cioè di quelle figure professionali che fanno funzionare l’organizzazione.

All’inizio è l’imprenditore da solo che lo fa, poi si fa dare una mano da qualcuno dei suoi collaboratori che prova ad imitarlo.

Col tempo però, diventa necessario imparare a delegare a chi dovrà mandare avanti le cose operativamente e professionalmente, così che l’imprenditore possa evolvere in un leader, cioè colui che visita luoghi inesplorati – è questo il vero significato di origine anglo-sassone della parola leadership – e non quello di vigile, criceto sulla ruota, tappabuchi, eroe del villaggio, o qualsiasi altra figura si rischia di diventare se non si fa evolvere la propria organizzazione!

Vuoi scoprire come accrescere e applicare le capacità di leadership in azienda?

Scarica la guida pratica gratuita

oppure compila gratuitamente la tua analisi di efficienza aziendale

Photo credit: Flash Buddy da Pixabay

 

Armando Cignitti

Armando Cignitti

Ho 49 anni, sono laureato in sociologia presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e amo definirmi un facilitatore d’impresa. Sono fondatore di Improvia consulenza aziendale e da oltre 20 anni mi occupo di leadership, management, comunicazione, organizzazione, strategia d’impresa, passaggi generazionali, vendite, selezione, sviluppo e gestione delle risorse umane, formazione per il miglioramento delle performance per le aziende e per le professioni, sia in ambito nazionale che internazionale. Sono appassionato di sci, arte e auto sportive, provo a tenermi in forma con buon cibo, fitness all'aperto, tanta lettura e meditazione. Mi considero un eclettico, seguo con molto interesse i trend evolutivi del mercato e del contesto socioculturale. "L’Impresa di Evolvere" è il mio primo libro. Di fatto, aiuto Imprenditori e Professionisti ad incrementare il valore della propria attività sul mercato, attraverso un metodo di gestione e soluzioni per uno sviluppo aziendale stabile e sostenibile. Ho fondato Improvia per realizzare la "casa del miglioramento continuo" per tutti gli imprenditori, i loro collaboratori e i professionisti che vogliono migliorare le proprie abilità, porsi nuovi obiettivi, ottenere risultati misurabili e duraturi di crescita personale, aziendale ed economica.

Leave a Reply

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: