Basta un Covid-19 per ridisegnare scenari socio-politici e anche le regole del mercato globalizzato.

È esattamente ciò che sta accadendo.

Digitalizzazione, smart-working, green energy, accelerano il passo e di conseguenza gli attori del mercato devono imparare nuovi linguaggi e assumere nuovi ruoli.

Ogni processo di design, produttivo, di servizio o trasformativo, punta all’essenziale.

Consumi essenziali, spostamenti essenziali, decisioni essenziali, produzione di beni e servizi essenziali, insomma comportamenti locali essenziali a livello globale.

Questo fenomeno rende necessario adottare punti di vista essenziali che devono spogliarsi di ideologismi, recuperare valori di cooperazione efficace e puntare alla creazione di prosperità diffusa,sburocratizzando ogni intermediazione tra uno stadio e l’altro della catena produttiva e dei servizi, nel rispetto di principi di etica e valorizzazione delle risorse.

È altrettanto vero nel nostro Paese il verificarsi del fenomeno opposto per centinaia di migliaia di micro, piccole e medie imprese.

Prima del Covid, le nostre imprese erano già imbrigliate nella matassa della burocrazia di sistema, e fare impresa in Italia risultava penalizzante in misura maggiore che in altri 60 stati al mondo!

Ora, a valle del modello di gestione del Covid-19 che si è adottato in questi due ultimi mesi, moltissime di quelle centinaia di migliaia di imprese hanno subito un drammatico ridimensionamento a fronte di una maggiore burocrazia da sopportare.

Questo costringe l’imprenditore ferito, a muoversi come un ragioniere tra decreti, normativa sul lavoro, fiscalità incontrollata, rischi aggiunti, diventando lui stesso un burocrate della sua azienda.

Il contagio da burocrazia aumentata surclassa quello da realtà aumentata, in una competizione invertita verso l’involuzione del sistema imprenditoriale, attraverso l’annichilimento della sua forza vitale e propulsiva, la propositività, l’iniziativa!

È una lotta improba quella cui è chiamato l’imprenditore, per poter riuscire a innovare, competere, gestire, creare valore, quando invece, viene sfidato a sopravvivere.

In tutto ciò, bisogna inventare nuove strategie, adottare contromisure, capire come sottrarre clienti ai colossi digitali recuperando una attrattività “artigiana” locale ma digitalizzandosi, riorganizzare struttura e relazioni, ecc.

Certo è che nell’era della mascherina imbavagliante e distanziante, non troveremo in una maggiore burocrazia, la risposta essenziale per le imprese!

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Photo credit: Paulius Dragunas on Unsplash

 

Armando Cignitti

Armando Cignitti

Consulente e Autore, da 22 anni aiuto Imprenditori e Professionisti ad incrementare il valore della propria attività sul mercato, attraverso un metodo di gestione e soluzioni per uno sviluppo aziendale stabile e sostenibile. Ho fondato Improvia per realizzare la "casa del miglioramento continuo" per tutti gli imprenditori, i loro collaboratori e i professionisti che vogliono migliorare le proprie abilità, porsi nuovi obiettivi, ottenere risultati misurabili e duraturi di crescita personale, aziendale ed economica.

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